UNIVERSITA' DI PISA - IL GIORNALE DEGLI STUDENTI

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Nuova patata transgenica: la decisione dell'Europa e la rivolta dell'Italia

OGM: tra paura e speranze - il caso Amflora

L'autorizzazione da parte della UE ha scatenato roventi polemiche

I principali timori legati alla patata Amflora derivano da uno specifico gene utilizzato come “marker di selezione” del tubero transgenico, ovvero come fattore per selezionare gli organismi effettivamente geneticamente modificati. Infatti, la sequenza-marker, che conferisce resistenza ad un particolare antibiotico importante per la salute umana, presenterebbe per alcuni il rischio di essere trasmessa indirettamente all'uomo, attraverso specie “di passaggio” (dato che il principale scopo commerciale della patata e l'unico permesso dalla Commissione UE è la produzione di mangimi), influendo così sulla risposta dell'ospite umano all'antibiotico.

Abbiamo chiesto riguardo a questi rischi al Prof. Andrea Cavallini, ordinario di genetica agraria dell'Università di Pisa. “A mia conoscenza non ci sono dati scientifici che dimostrino che geni interi e funzionanti vengano facilmente trasferiti ad altri organismi e da questi all'uomo. In ogni
caso, le leggi europee prevedono un monitoraggio continuo ed un'autorizzazione per soli dieci anni, per cui è possibile agire in sicurezza. Fra l'altro, il problema riguarda solo le attuali piante
transgeniche perché nel futuro, come geni marcatori potranno essere usati geni diversi da quelli che danno resistenza agli antibiotici”. In merito ai rischi di minaccia della biodiversità vegetale e delle tradizioni agricole italiane, paventata persino dal Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia, Cavallini afferma: “Dal punto di vista della possibilità di "contaminare" altre patate, con le
pratiche correnti la patata viene riprodotta esclusivamente per tubero e mi sembra quindi molto difficile che il polline possa fecondare altre piante. Infine, per la biodiversità, non è che fra le patate "industriali"ce ne sia granché. Diverso è il discorso delle varietà locali, che sono facilmente distinguibili e devono essere mantenute indipendentemente dal loro valore economico”.


 

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Sul sito del team, potrete trovare i profili ricercati ed i requisiti per poterne entrare a far parte.